Editto dei consoli sui Baccanali: realismo e cautela

Livio termina il capitolo diciottesimo del XXXIX libro delle sue Storie riproducendo un’importante disposizione approvata probabilmente nel primo senatoconsulto sui Baccanali e un estratto delle norme legislative approvate dal senato nella seduta del 7 ottobre del 186 a.C. Tali norme furono in seguito  rese esecutive con un editto dei consoli di cui noi possediamo una copia originale trovata su una lastra di bronzo a Tiriolo (Catanzaro). Livio non fa nessun riferimento a questo editto, ma semplicemente riproduce uno stringato riassunto delle disposizioni approvate precedentemente dal senato, fatto probabilmente dalla sua fonte. Egli, infatti, non aveva l’abitudine di andare a consultare i documenti nel loro originale, ma accettava quelli che trovava riportati dagli annalisti. Quindi l’autore del riassunto delle norme consigliate dai consoli sui Baccanali riportato da Livio si è basato non sul testo dell’editto dei consoli, erroneamente ritenuto il testo del senatoconsulto, ma sul verbale del consulto del senato.


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